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Pacco a sorpresa / Sesta puntata. ASCOLTA I FILE AUDIO

13 Luglio 2011

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Lentamente muore (Pablo Neruda)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Uomini e chirurgia estetica

Sempre più fonti, nelle ultime settimane, stanno diffondendo i dati di una nuova tendenza: il boom, tra gli uomini, dei “ritocchini” estetici.
Lo confermano i risultati dell’IMCAS (International Master Course on Aging Skin) riguardo la chirurgia estetica maschile in crescita, sia le statistiche dell’ASAPS (American Society for Aesthetic Plastic Surgery) sull’uso sempre maggiore del filler per eliminare le rughe dal viso.
Per quanto riguarda l’Italia, i maschi hanno come fonte di ispirazione attori del calibro di Brad Pitt e George Clooney, soprattutto la fascia di età tra i 20 ed i 40 anni. Il ricorso alla chirurgia estetica da parte degli uomini, è cresciuto molto, infatti il 10% di chi si sottopone a tali interventi è di sesso maschile. La quota sale al 20% per le infiltrazioni (filler di acido ialuronico), interventi minori e cure di bellezza effettuabili anche presso centri estetici, che stanno espandendosi soprattutto tra gli under 30. Si ritiene che, soltanto negli ultimi 10 anni, queste cifre siano raddoppiate.
Al primo posto degli interventi di chirurgia figura la rinoplastica, che corregge tutti gli inestetismi legati al naso, assieme all’otoplastica, la correzione delle orecchie a sventola.
Subito dopo si piazzano la liposuzione su petto ed addome (maniglie dell’amore) e, soprattutto tra gli over 40, abbiamo la blefaroplastica superiore.
Riferendoci sempre al pubblico maschile nazionale, lifting del viso e botulino non sono molto diffusi tra i maschi, a differenza di paesi come U.S.A. e Spagna, ma si notano i primi accenni di crescita.
In aumento i giovani, soprattutto gli sportivi, che chiedono interventi permanenti contro i peli in eccesso, soprattutto su petto e schiena, tramite la depilazione definitiva effettuata con il laser.
Sta diventando quasi una moda, piuttosto impegnativa anche dal punto di vista economico, tenendo in considerazione che, per un risultato ottimale, occorrono in media 5-10 sedute (distanti settimane l’una dall’altra) ed i costi del trattamento sono alti, sfiorando i 1000 euro complessivi.
Tale trattamento, in base alla potenza del macchinario, è effettuabile presso un centro estetico specializzato oppure strutture mediche.
Il periodo in cui aumentano le richieste è proprio questo (inverno – autunno), perchè è necessario evitare l’esposizione al sole della pelle trattata.

Il tradimento nella coppia stabile

Oggi la fedeltà è considerata una scelta culturale, un qualcosa che si persegue se si hanno particolari valori; altrimenti viene accettato il fatto che le persone hanno molte possibilità di incontri diversi e pertanto, quando si incontra un’altra persona e non si sta più bene insieme al partner abituale, semplicemente ci si lascia.

Le occasioni di tradimento si sono moltiplicate anche perché oggi le donne hanno maggiori occasioni di incontro: non sono più relegate in casa a guardare i bambini, ma lavorano fuori casa, viaggiano da sole, fanno tardi. Anche le casalinghe non sono più isolate, ma, grazie a internet, possono conoscere persone e instaurare relazioni anche senza uscire molto di casa.

Gli studi più sistematici su questi argomenti sono quelli raccolti in America nel General Social Survey, una ricerca sponsorizzata dal National Science Foundation che ha sede presso la University of Chicago e che utilizza uno stesso campione di persone, di cui raccoglie e analizza i comportamenti sociali, sin dal 1972.

Una recente ricerca condotta su questi dati (periodo 1991- 2006) da ricercatori dell’Università di Washington (guidata dal Dr. Atkins) ha scoperto che ogni anno, circa il 10% delle persone sposate – il 12 per cento degli uomini ed il 7 per cento delle donne – hanno rapporti sessuali con persone diverse dal partner abituale. In particolare, il tasso di infedeltà degli uomini sopra i 60 anni è cresciuto fino al 28% nel 2006, mentre nel 1991 si attestava sul 20%. Le donne sopra i 60 anni che hanno tradito il partner nel 2006 sono il 15%, contro il 5% del 1991.
Tra le coppie appena formate invece, composte di soggetti sotto i 35 anni, dichiarano di essere stati infedeli il 20 per cento degli uomini e il 15 per cento delle donne.

Perché, dunque, è così comune il tradimento? Perché è così frequente? Sicuramente si tradisce quando la coppia sta vivendo un momento di crisi, quando non ci si capisce più, non si comunica più e si diventa estranei: non solo nel letto, ma anche nella vita. Una relazione con una nuova persona infatti, spesso non segna il momento della svolta: la svolta potrebbe essere cominciata da tempo e quel tradimento è più un effetto che non la causa dei dissapori fra partners.

A volte però il tradimento può avvenire quando la coppia è apparentemente serena e innamorata. Questo accade quando si tradisce senza premeditazione, con superficialità: per caso, per gioco. Spesso questi tradimenti vengono perdonati, ma a volte possono essere come un fulmine a ciel sereno e portare una coppia apparentemente solidissima verso l’immediata rottura.

Normalmente si ritiene che gli uomini tradiscano perché in cerca di sesso facile: o perché la partner abituale non desidera più avere rapporti frequenti, perché è incinta, perché ha appena avuto un bambino ecc. Interessante la tesi di uno psicoterapeuta americano, Gary Neuman, il quale in un suo libro-inchiesta sul tradimento maschile tiene a sottolinerare che solo l’8 per cento degli uomini tradisce perché “insoddisfatto sessualmente“: la prima ragione di tradimento, secondo il campione da lui analizzato, è perché l’uomo si sente insoddisfatto dal punto di vista emotivo. Non a caso, dice Neuman, l’88 per cento degli intervistati ha ammesso che le loro amanti non erano affatto più belle delle mogli, ma erano più capaci di gesti e delle parole di affetto, del tipo: “apprezzo molto il tuo duro lavoro”, “che magnifico papà che sei”. Discorsi poco frequenti sulla bocca delle legittime consorti. Secondo Neuman inoltre gli uomini non sarebbero insoddisfatti del sesso domestico, come in genere si tende a credere: gli uomini non desidererebbero “farlo strano” tanto quanto si crede, vorrebbero farlo e basta, seppure con maggiore frequenza di quanto le loro compagne concedano loro.

Motivi, quelli indicati da Neuman, in realtà molto simili a quelli che normalmente vengono considerati per il tradimento femminile. Numerosi studi hanno infatti mostrato, fra le motivazioni femminili al tradimento, il bisogno di romanticismo, di passione, la voglia di sentire un po’ di batticuore, di sentirsi fare dei complimenti ecc.. In realtà oggi sempre più donne tradiscono al solo scopo di fare sesso, adottando uno stile di vita tipicamente maschile, anche se sono ancora poco disponibili a parlare di questo argomento e, nelle ricerche, ammettono di aver tradito il partner solo quando rispondono a questionari anonimi.

Altri motivi che spingono al tradimento, sia gli uomini che le donne, sono il desiderio di affermazione di sé, della propria libertà, il narcisismo, il gusto di sedurre, o di essere sedotti, il bisogno di trasgressione dovuto alla eccessiva routine, le attrazioni fatali, le occasioni facili, ecc.

Certamente, chi subisce un tradimento vive una situazione dolorosissima. Il tradimento produce una grossa ferita narcisistica, che influisce non solo sul tono dell’umore, ma anche sulla stima di sé stessi, mettendo in crisi l’equilibrio personale. Al dispiacere può subentrare la rabbia, la tristezza si può mescolare con la gelosia e tutto questo insieme disordinato di emozioni può divenire un mix esplosivo, difficile da contenere e da gestire. Non è infrequente che, giunto/a a questo punto il/la partner tradito/a pensi a perpetrare un piano di vendetta o decida di porre immediatamente fine alla relazione. Al contrario, chi tradisce, seppure spesso tormentato dai sensi di colpa, vive una sensazione di benessere, come sotto l’effetto di una droga: tutto è di nuovo bello intorno a sé, si sente più giovane, attraente, desiderabile.

Uno psicologo della Florida State University, Nathaniel Lambert, si è chiesto invece se, attraverso il perdono e la preghiera, fosse più facile dimenticare l’offesa ricevuta con il tradimento. Il suo studio, pubblicato su Psychological Science, ha scoperto che il perdono consente la riduzione dei sentimenti negativi e diminuisce i desideri di vendetta. Cercare il benessere dell’altro, pregare per lui/lei, può portare le persone ad assumere atteggiamenti più positivi verso il/la partner. Il più delle volte infatti, le coppie sostengono di avere obiettivi comuni, ma poi, appena succede qualcosa di spiacevole, questi obiettivi comuni vengono abbandonati e si passa alla conflittualità, ai risentimenti, ai comportamenti punitivi. Tutto ciò sposta l’attenzione della persona dalla coppia al proprio sé, e a volte può essere difficile scuotersi da questo eccesso di auto-osservazione. Secondo questo gruppo di ricerca dunque, ben venga l’uso della preghiera, un’ antica pratica spirituale, che mostra di avere degli effetti sorprendenti nel superare l’eccessiva focalizzazione sul proprio sé, facendo svanire tutti i risentimenti.

In ogni caso può essere importante cercare di affrontare al meglio questo momento di crisi, causato dal tradimento, per capire le ragioni dell’infelicità di coppia ed anche come momento di rinascita, perché porta allo scoperto dei problemi che i due partners non riuscivano a fare emergere ed a comunicare all’altro/a.

Spesso questa sperimentazione di un rapporto esterno alla coppia può servire a uno dei partners per superare le pressioni di un rapporto di coppia che nel tempo si è fatto troppo simbiotico, rendendo il soggetto che sceglie la via del tradimento quasi claustrofobico rispetto al legame di coppia e troppo incerto sulla propria vera personalità, sui suoi desideri, sulla sua vita, ormai segnata e influenzata dalla personalità e dai desideri del/della partner.

Ben vengano dunque, in questi casi, le parole del mistico libanese Gibran, il quale insegna che amarsi non significa evitare di conoscere il mondo, ma sapere dentro di sé di avere qualcosa di importante, da proteggere e da rispettare:

Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore: Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa. Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale. Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro, Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; Le colonne del tempio si ergono distanti, E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

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