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Pacco a sorpresa / Undicesima puntata. ASCOLTA I FILE AUDIO

7 Settembre 2011

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Prima parte
Seconda parte
Terza parte

Torri gemelle

Edificio più alto del mondo
Periodo
1972-1973
Precedente
Empire State Building
Successivo
Sears Tower
Ubicazione
Paese
Stati Uniti d’America
Città
New York
Informazioni
Stato
Distrutto
Costruzione
1964 – 1973
Distrutto
11 settembre 2001
Altezza
Antenna o guglia
526,3 m
Tetto
417,0 m
Dettagli tecnici
Numero piani
110
Area calpestabile
800 000 m² (1 & 2)
Realizzazione
Architetto
Minoru Yamasaki, Emery Roth & Sons

Il World Trade Center di New York, USA era un complesso di sette edifici per la maggior parte disegnati dall’architetto Minoru Yamasaki e dall’ingegnere Leslie Robertson e sviluppato dall’Autorità Portuale di New York e New Jersey. Il complesso era situato nella parte sud dell’isola di Manhattan, nel Lower Manhattan ed è famoso in particolare per l’eccezionale evidenza delle torri gemelle (Twin Towers) e per gli attentati dell’11 settembre 2001 che le distrussero. Con il crollo delle torri (denominate WTC 1 e WTC 2) anche gli edifici minori (WTC 3, WTC 4, WTC 5, WTC 6 e WTC 7) furono distrutti o danneggiati irreversibilmente e quindi abbattuti nei mesi successivi. Tra le costruzioni distrutte va ricordato anche un luogo di culto: la chiesa greco-ortodossa di San Nicola.

La ricetta della Rosi: PARMIGIANA DI MELANZANE
Ingredienti
Aglio
2 spicchi
Basilico
qualche foglia
Caciocavallo
300 g
Cipolle
1/2
Melanzane
1,5 kg
Olio
d’ oliva 1 dl
Parmigiano Reggiano
150 g
Pomodori
passata 2 bottiglie da 700 ml l’una
Sale
grosso 100 g
Sale
fino q.b.

Per preparare la parmigiana di melanzane per  prima cosa dovete preparare il sugo di pomodoro ponendo in  un tegame la cipolla e l’aglio tritati, assieme a 4 cucchiai di olio di oliva. Fate soffriggere per qualche minuto,  poi aggiungete la passata e lasciate bollire fino all’addensamento del sugo;  in ultimo, aggiungete il sale e delle foglie di basilico spezzettate con le dita, quindi spegnete il fuoco.

Spuntate le melanzane, lavatele e tagliatele a fette di circa 1 centimetro di spessore per il verso della lunghezza.
Mettetele ora, in una ciotola (o scolapasta), grande abbastanza per contenerle tutte, disponetele a strati e cospargete ogni strato di sale grosso.
Lasciate risposare le vostre melanzane per almeno 1 ora, in modo che possano espellere una buona parte del liquido amarognolo che le caratterizza .

Trascorso il tempo necessario,  toglietele dalla ciotola,  sciacquatele sotto l’acqua corrente e  asciugatele per bene.
Preparate quindi, una padella  con un po’ d’olio, friggeteci le melanzane finchè saranno dorate su tutti e due i lati e lasciatele asciugare su un foglio di carta assorbente.

Ungete una pirofila, cospargete il fondo con un po’ di sugo e iniziate a disporre un primo strato di melanzane che devono essere sistemate una di fianco all’altra senza sovrapporle.

Versate un po’ di salsa sulle melanzane, stendendola uniformemente, e cospargete con un po’ di Parmigiano Reggiano.

Tagliate a fettine il caciocavallo e distribuitene qualche fetta sulla salsa lasciandole un po’ distanziate l’una dall’altra.
Ora preparare il secondo strato, disponendo le melanzane in senso opposto a quello precedente (se prima le avete disposte verticalmente, ora disponetele orizzontalmente) e continuate ricoprendole di sugo , poi di parmigiano e infine di fettine di caciocavallo , fino all’esaurimento degli ingredienti.

Ricordatevi che l’ultimo strato deve essere di solo pomodoro e parmigiano grattugiato.
Mettete la parmigiana di melanzane in forno a 200° per 40 minuti finchè il pomodoro non presenterà la caratteristica “crosticina”dorata.
Potete servire la vostra parmigiana di melanzane sia ben calda, appena tirata fuori dal forno, che a temperatura ambiente…è ottima lo stesso, anche fredda!

Cure termali

Dopo un appropriato ciclo di cure termali si riducono fortemente, nel corso di un anno, le giornate di assenza dal lavoro per malattia, i ricoveri in ospedale, e in generale le necessità di prestazioni sanitarie, nonché l’uso e l’abuso di farmaci. Queste le sorprendenti conclusioni del Progetto Naiade (dal nome delle ninfe acquatiche della mitologia greca), lanciato alcuni anni fa dal ministero della Salute e da Federterme per valutare il rapporto costi-benefici dell cure termali in Italia.
A Naiade hanno collaborato ben 297 dei 340 stabilimenti termali italiani, che hanno esaminato 23.680 dei loro utenti, dando vita uno studio osservazionale di eccezionale portata. Il progetto ha dato luogo alla pubblicazione di lavori scientifici sul valore delle cure termali nei singoli gruppi di malattie identificate dal ministero. Mancava tuttavia una conclusione globale sul termalismo, che potesse superare le distinzioni tra le diverse patologie, le differenti proprietà delle acque e le loro varie modalità di somministrazione, dando così una valutazione complessiva del ruolo delle cure termali nell’ambito delle risorse del Paese.

Ora questo rapporto globale è stato completato ed è pubblicato da una importante rivista internazionale dedicata ai rapporti tra ambiente (suolo, sottosuolo, aria ed acque) e prevenzione e cura delle malattie, l’International journal of Biometeorology. Le cure termali rappresentano una risorsa preventiva e terapeutica fortemente radicata nella cultura dell’Europa mediterranea e continentale, e, in Paesi come l’Italia, la Francia, la Germania, l’Austria, e gli stati dell’Europa Orientale, sono in genere molto gradite ai pazienti ben considerate dai medici di base.
Questi nuovi studi, insieme ai risultati del progetto Naiade, invitano a rivalutare le peculiari funzioni sanitarie delle terme, che costituiscono oltretutto una vera e propria rete di strutture preziose per la prevenzione e la riabilitazione di importanti malattie croniche. Le cure termali non vogliono certo sostituire le classiche misure preventive e curative: ed infatti non appartengono alla “medicina alternativa“, ma piuttosto ad una medicina complementare ed ausiliaria, tesa al mantenimento e al recupero della salute in maniera del tutto compatibile con la medicina classica e con l’opera del medico curante. Spetta ancora alla ricerca definire meglio i momenti e le fasi della malattie croniche in cui essere più utile inserire ed affiancare le cure Termali come mezzi terapeutici offerti dalla moderna scienza medica.

 

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