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Let it rock 64: one hit wonders. FILE ASCOLTABILI

1 Marzo 2015

Prima parte

Seconda parte

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In inglese si chiamano one hit wonders, in italiano si definiscono come ‘meteore ‘: sono gli artisti che hanno centrato un solo successo poi sono scomparsi o comunque sono rimasti popolari solo tra gli appassionati del genere.

La puntata n. 64 di Let it rock è dedicata a loro.

‘In a gadda da vida’ è il brano più celebre degli americani Iron Butterfly, uscito nell’album omonimo del 1968.

Il titolo pare sia una storpiatura di ‘in the garden of eden’, nata dal fatto che il cantante Doug Ingle era ubriaco o strafatto durante la registrazione del brano, per cui non riuscì a pronunciare correttamente le parole. Vero o nò, il titolo rimase così e fece la fortuna del gruppo. E’ anche considerato uno dei precursori dell’hard rock, o meglio della transizione tra psichedelia e rock duro.

‘Venus’è un brano degli olandesi Shocking Blue, uscito nel 1969, ed è l’unico pezzo che si ricordi della loro discografia, anche se il gruppo ebbe altri successi in patria.

Altro gruppo olandese sono i Diesel, che con ‘Sausalito’s summer nights’ hanno ottenuto un buon successo nel 1981, per poi scomparire nel nulla

‘Last kiss’ è stata registrata per prima da Wayne Cochran nel 1961, ma fu portata al successo nel 1964 da J.Frank Wilson & The Cavaliers, arrivando al n.2 delle classifiche di Billboard. I Pearl Jam ne hanno fatto una cover per la raccolta No Boundaries: A Benefit for the Kosovar Refugees.

‘Blinded by the light’ è contenuta nell’album di esordio di Bruce Springsteen, ‘Greetings from Asbury Park, NJ’ ma è stata portata al successo da Manfred Mann nel 1977, arrivando al n.1. Questa cover è rimasta l’unico grande successo del musicista sudafricano.

‘Spirit in the sky’ è rimasto l’unico successo di Norman Greenbaum: ha raggiunto le prime posizioni in USA e in Inghilterra nel 1970, e successivamente anche nella versione di Doctor & The Medics

Anche Timmy Thomas è famoso per una sola canzone, l’inno alla fratellanza ‘Why can’t we live together’ del 1973, ripreso da molti artisti tra cui Sade, Stevie Winwood e Santana.

Abbiamo in scaletta due gruppi Canadesi: Martha & The Muffins hanno raggiunto la fama nel 1979 con ‘Echo beach’, brano d’apertura del loro primo album ‘Metro music’. Hanno realizzato altri album, uno prodotto dal connazionale Daniel Lanois, anche sotto il nome M+M ma senza raggiungere il successo di Echo beach.

I Crash Test Dummies invece hanno sfondato con il loro album ‘God shuffled his feet’ del 1993, e soprattutto col singolo ‘Mmm mmm mmm mmm’. Sono ancora attivi e in attesa di realizzare un nuovo album.

Le 4 Non Blondes di Linda Perry invece sono durate lo spazio di un album e alcuni singoli, dei quali si ricorda soprattutto ‘What’s up’, grande successo anche da noi nel 1993.

I Knack sono invece universalmente noti per ‘My sharona’, il più grande successo commerciale del 1979. La canzone è dedicata a Sharona Alperin, la ragazza del cantante Doug Fieger,c he compare anche sulla copertina del 45 giri.

Ultima canzone della puntata è la famosissima ‘Video killed the radio star’ dei Buggles, ovvero Trevor Horn e Geoff Downes. Il videoclip della canzone è stato consegnato all’immortalità dal fatto di aver inaugurato MTV: è stato trasmesso il 1 Agosto 1981.

Logo Let it RockPlaylist:

Iron Butterfly – In-a-gadda-da-vida (live)

Shocking Blue – Venus

J.Frank Wilson & The Cavaliers – Last kiss

Manfred Mann – Blinded by the light

Norman Greenbaum – Spirit in the sky

Timmy Thomas – Why can’t we live together

Martha & The Muffins – Echo beach

Crash Test Dummies – Mmm mmm mmm mmm

4 Non Blondes – What’s up

Diesel – Sausalito’s summer nights

Knack – My Sharona      

Buggles – Video killed the radio stars

 

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