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I peggiori crimini contro la cucina italiana di cui si macchiano all’estero

Il sondaggio di YouGov. Dalla panna nella carbonara alla pasta con il ketchup, ecco i modi peggiori con cui all’estero maltrattano i nostri piatti tradizionali

Puoi prendere in giro gli italiani su tutto, ma non toccategli il cibo. Le ricette della tradizione sono sacre e inviolabili e vedere come vengono trattate – o meglio bistrattate – in giro per il mondo ci fa male al cuore. YouGov ha condotto un sondaggio chiedendo alle persone di 16 paesi se secondo loro 19 modi di preparare e mangiare la cucina italiana siano accettabili o meno, mettendo a confronto le loro risposte con quelle degli italiani. Il risultato ha sfornato una classifica dei peggiori crimini contro pasta e pizza.

Alcune abitudini diffuse all’estero non sono considerate problematiche, visto che sono di casa anche qui oppure non ci disturbano particolarmente: mangiare la pizza a pranzo, mangiarla con le posate piuttosto che con le mani, condire con il ragù gli spaghetti oppure mettere le polpette nel sugo. Le opinioni cominciano a farsi controverse fra gli italiani stessi in merito ad altre questioni: se il risotto possa essere mangiato come antipasto o come contorno, mettere l’olio nell’acqua che bolle per la pasta, spezzare gli spaghetti, condire la pasta dopo averla messa nei piatti invece che tutta insieme prima.

Ma quando si mangia la pasta accompagnata da pane all’aglio, come fanno abitualmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e a Singapore, ecco: inizia la lista dei reati culinari più o meno gravi, passibili di denuncia. Da qui è un crescendo di cose che in Italia non riusciamo a mandare giù: ad esempio non salare l’acqua della pasta, bere un cappuccino a fine pasto (tedeschi, francesi e spagnoli, ce l’abbiamo con voi), mettere il formaggio su un piatto di pasta con i frutti di mare, cosa normale ad esempio in Svezia e a Hong Kong.

Infine, i peccati capitali, i crimini più esecrabili e passibili di ergastolo gastronomico. Francesi, svedesi, danesi, fidatevi: smettete di mettere la panna nella carbonara. E non si fa nemmeno tagliare la pasta lunga nel piatto con il coltello, oppure usarla con un contorno, cosa normalissima per americani, francesi e danesi. E poi, tenete alla larga quell’ananas dalla pizza (parliamo a voi di Singapore, Hong Kong, Messico e Australia). Infine, per gli italiani è del tutto inaccettabile e imperdonabile mettere la pasta nell’acqua ancora fredda, ma per fortuna dal sondaggio sembra che in gran parte del mondo l’abbiano capito. E nessun orrore supera il condire la pasta con il ketchup, un comportamento abietto che non sembra turbare affatto danesi, indiani, cinesi e indonesiani.